LA SITUAZIONE CANADESE E STATUNITENSE

 

…Chiedete a Dj Sl@iN e forse vi verrà data risposta…

 

LA SITUAZIONE DEL SUD AMERICA

 

…Indovinate un po’ a chi dovreste chiedere? Ah, lo sapete già? Bene, magari questa volta avrete più fortuna…

 

LA SITUAZIONE EUROPEA

L’Europa, come il resto del mondo civilizzato, è stata dato in pasto alle corporazioni. Rispetto all’America ha subito maggiormente il disagio venutosi a creare dopo la scomparsa dell’identità “politica” di ciascuna nazione, restando per certi versi ancorata a vetuste tradizioni che, a conti fatti, ne hanno ritardato il rilancio economico su scala mondiale. Ad oggi possiamo identificare sei domini fondamentali che, solo in parte, rispettano i vecchi confini geografici.

REGNO DELLA NUOVA INGHILTERRA

Erroneamente definito “Regno”, si tratta di un dominio potente e in continua ascesa, che ricopre un ruolo fondamentale nell’egemonia economica del vecchio continente. La regina è stata destituita in favore di un consiglio, chiamato Ordine della Corona, composto esclusivamente da quattro membri dirigenti. Si tratta a tutti gli effetti di un’oligarchia costituzionale, che almeno in linea teorica dovrebbe contare sull’appoggio di un’unica camera dei deputati eletti dal popolo nota come La Consulta, sebbene in realtà l’Ordine preferisca avvalersi di un sistema dittatoriale e decisamente molto meno conciliante verso i “liberi pensatori”. I dissidenti, riconosciuti pubblicamente come tali, commettono un reato grave nei confronti del Regno e possono, nei casi più gravi/estremi, essere giustiziati senza regolare processo (sempre che le loro colpe vengano provate in separata sede e rese note all’opinione pubblica, che sarà tenuta a divulgare queste informazioni almeno una settimana prima dell’evento). L’Irlanda del nord ha ulteriormente espanso i suoi confini, dimostrando l’assoluta fedeltà dei sudditi, incrollabili sostenitori del regime a dispetto delle loro origini o del loro retaggio. Non permette l’importazioni di merci provenienti dall’estero, ma non ha alcun problema ad esportarne.

LIBERO STATO D’IRLANDA

Ciò che rimane di una nazione devastata. Non esiste un governo di alcun tipo che possa amministrare questa terra di nessuno, benché, negli ultimi anni, siano nati diversi Clan decisi a prendere le distanze dai loro antenati più illustri (salvo rare eccezioni), intenzionati ad amministrare porzioni relativamente estese del territorio. Naturalmente in clandestinità, battendosi come possibile contro gli usurpatori del Regno della Nuova Inghilterra. Potendo contare su quanto rimane dell’I.R.A. (i cui membri sono stati quasi completamente massacrati o convertiti) e su alcuni reazionari indipendenti, ciascuno dei Clan porta avanti la propria crociata personale nel rispetto delle nuove tradizioni, che vorrebbero il popolo irlandese libero di prosperare e ricostruire, nell’interesse di tutti coloro ai quali non sfuggono le potenzialità di un territorio non del tutto stravolto dai continui conflitti.

NUOVO REGNO FRANCO-SPAGNOLO

Inizialmente nata come una Monarchia Parlamentare, divenuta successivamente (alla fine di quello stesso anno) una Monarchia Assoluta, comprende principalmente Spagna, Portogallo, Andorra, Francia, Belgio, Principato di Monaco, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera (il Liechtestein è stato assorbito da quest’ultima). Perfino gli stati che in passato avevano mantenuto imperitura la loro neutralità, giocoforza, sono stati costretti ad annettersi a questo gigantesco Regno, per beneficiare del rinnovato afflusso economico proveniente dai paesi oltre oceano (permette tanto l’importazione quanto l’esportazione delle merci) e garantire la sicurezza di tutti i sudditi che offrono il loro supporto alla comunità globale. Molte delle corporazioni più importanti, a livello mondiale, sono nate qui, in special modo quelle di nuova generazione. Nonostante le leggi ferree e il costante clima di repressione (anche qui i dissidenti vengono arrestati e -nei casi più gravi- condannati a morte dopo regolare processo), il Nuovo Regno Franco-Spagnolo può vantare molti centri di ricerca e sperimentazioni avveniristici, così come accademie culturali rinomate e di conclamata eccellenza.

GRANDE REPUBBLICA EUROPEA

Questa nuova repubblica è la più grande che sia mai stata creata e amministrata sotto un duplice consiglio, composto da senatori appartenenti a tutti i paesi coinvolti. Il consiglio parlamentare è diretto da ben sei presidenti, tutti con eguale potere decisionale ed esecutivo.
Gli stati che ne fanno parte sono Italia, Austria, Germania, Danimarca, R.Ceca, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Lituania, Lettonia ed Estonia. La Grande Repubblica Europea è forse il dominio meno vessato da leggi opprimenti e denigratorie. Favorisce il libero scambio, lo sviluppo del mercato globale e l’espressione del libero pensiero. I dissidenti, con le dovute eccezioni, non vengono processati come tali. Non esiste pena di morte, ma l’ergastolo e i lavori forzati a vita sono da sempre in vigore (sebbene di tanto in tanto, in via del tutto ufficiosa, si prediliga comunque un approccio meno sottile nei confronti di alcuni sedicenti criminali). Il rovescio della medaglia sta nel fatto che questo alto grado di libertà ha favorito la proliferazione di molte zone a rischio, cappeggiate da bande di ogni tipo, con ideologie spesso xenofobe e aberranti. Il tasso di criminalità è il più alto d’Europa e questo la dice lunga sugli effettivi controlli che il governo riesce a compiere per contenere la minaccia crescente rappresentata da questi dati preoccupanti. Nonostante ciò la Grande Repubblica Europea possiede i mezzi e le risorse per contrastare una qualsivoglia avvisaglia di pericolo imminente, finanche una guerra civile. La tolleranza è sicuramente adoperata per gestire la politica interna di ciascun segmento, ma sempre entro certi limiti. Molte corporazioni di fama mondiale hanno avuto origine qui, o comunque vantano importantissime filiali che, grazie alla posizione centrale e strategica, riescono a estendere la loro sfera d’influenza ben oltre i confini stabiliti.

GOVERNO IMPERIALE

Si tratta di una vera e propria dittatura, nella quale l’individualità di ciascuno viene calpestata in favore di un disegno più grande, quello dell’imperatore per l’appunto. L’espressione “governo” è utilizzata impropriamente per celare una terrificante coercizione delle masse, che rende questo dominio, rispetto a tutti gli altri, molto meno aperto agli scambi di qualsiasi tipo, alla condivisione della tecnologia di comune impiego o degli apparati bellici. Il grande Governo Imperiale è formato da Russia, Bielorussia, Ucraina, Kazakistan, Georgia, Azerbaigian, Armenia, Moldavia, Romania, Bulgaria, Macedonia, Grecia, Albania, Serbia, Kosovo, Montenegro, Bosnia, Croazia, Cipro e Romania. Nessuno sa con esattezza cosa accada entro i suoi confini, ma sia entrarvi che uscirvi rappresenta un’esperienza e un’impresa ben più che ostica. Tutti coloro che potrebbero vantare la fortuna di raccontarlo, sono tenuti al più stretto riserbo, pena la prigionia (o peggio). In questi casi, grazie a un particolare mandato, viene applicata in toto la legge sull’extradizione del soggetto interessato. Il Governo Imperiale ha istituito uno speciale corpo di vigilanza noto come “Cyben Benbìn” (traduzione anglofona di Судьи белый, ovvero “giudici bianchi”). Questi uomini hanno pieno potere come giudici ed esecutori. Una decisione presa da parte loro non comporta nessun tipo di processo per la vittima designata.

IL TRIDENTE

Fondamentalmente si tratta del dominio che riunisce assieme Norvegia, Svezia e Finlandia. In verità, sebbene a oggi non venga più considerato uno stato, anche l’Islanda fa parte di questo “triunvirato indipendente” e viene sfruttata come una sorta di colonia esterna per uomini, merci e quant’altro. Il Tridente potrebbe essere definito come un’altra Grande Repubblica Europea, ma in realtà, concettualmente, è molto più simile al Libero Stato d’Irlanda. Ogni metropoli è autonoma e funzionale, con strutture ultramoderne e sedi corporative di rilevanza mondiale. A differenza di quanto accade in Irlanda qui la situazione è relativamente tranquilla e i disagi sociali sono tanto contenuti quanto sporadici. Una piccola oasi di paradiso insomma, benché i suoi confini siano fra i più pericolosi dell’intero continente. Difatti, lungo le mura maestre che delimitano il perimetro del dominio (per certi versi non molto dissimile dalla vecchia demarcazione geografica), gli scontri infuriano più cruenti e sanguinosi che mai.

LA SITUAZIONE ASIATICA

 

L’Asia è stata in gran parte colonizzata e trasformata in una sorta di centro reclutamento e riabilitazione per tutti i soggetti ritenuti “degni”. L’India, la Mongolia, la Repubblica Popolare Cinese, così come le due Coree, sono divenuti veri e propri agglomerati residenziali, creati allo scopo d’indottrinare e allenare, attraverso estenuanti processi di selezione, il meglio che il continente ha da offrire. Se un soggetto non viene reputato idoneo viene del resto impiegato come parte dell’ingranaggio, alla stregua di uno schiavo (o quasi). L’intero dominio asiatico viene amministrato da quello che ancora oggi, potendo vantare ritrovati tecnologici assolutamente all’avanguardia, è uno dei paesi più potenti del globo: il Giappone. Anche qui le corporazioni spadroneggiano e prosperano in un contesto sociale molto rigido e rispettoso delle tradizioni. Nonostante questo però, perduti i vecchi retaggi, sarebbe opportuno parlare di “nuove tradizioni”. La cultura popolare ha perso da tempo la sua secolare importanza, soppiantata da una nuova serie di credenze e culti molto più abbietti e assolutisti. Il governo nipponico mantiene il controllo sul territorio grazie ad una sorta di monarchia confederata, che vede un’unica figura di spicco al comando (nota come “Principe Dominante”), affiancata da diversi consigli consultivi (perlopiù militari) e alcuni collaboratori esterni.

IL RESTO DEL MONDO

 

A seguito della Quarta Guerra Corporativa, di alcune zone del globo non si hanno praticamente più notizie. L’Africa, come anche l’Oceania nella sua totalità, sembrano essere irraggiungibili, tanto tramite mezzi, quanto mediante comunicazioni. Sovente si è cercato di far luce sul mistero con i ritrovati tecnologici più avanzati, ma il tracciamento satellitare sembra essere stato reso inefficace da una “cupola d’interferenze elettrostatiche” (ribattezzate “Teorema Horlìns”, dallo scienziato che ne ha studiato approfonditamente il fenomeno riuscendo a elaborare, fra tutti, la teoria più verosimile in merito a questo particolare accadimento) che stranamente non generano diffrazione, alimentando però la loro risonanza in maniera costante ed esponenziale. Sono state individuate ben sedici onde di origine sconosciuta, ciascuna con una diversa frequenza, che alimentano questa schermatura energetica rendendo impossibile l’uso di qualsiasi apparecchio tecnologico che miri a setacciare il perimetro. Anche i veicoli (sono state tentate diverse spedizioni via aria e via mare), giunti all’incirca a una decina di chilometri dai luoghi interessati, hanno subito gravi malfunzionamenti, con conseguenti guasti che, in alcuni casi, hanno portato a incidenti catastrofici. A oggi nessuno ha ancora fornito una spiegazione davvero valida per giustificare tale situazione.